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	<description>LC Architetti</description>
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		<title>Architettura senza architetti 02</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Ark without ark L&#8217;architettura senza gli architetti 02 articolo pubblicato su ARKNEWS n° 2 felici editore Pisa. Ancora una volta l&#8217;incipit di questa rubrica è il cibo. Si parlava di Trippa alla fiorentina nel numero precedente e oggi, esattamente come faceva mia nonna , vi racconto cosa ho mangiato ieri. In un ricercato ristorante ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-132" title="Schermata 2012-01-25 a 17.45.46" src="http://www.lcarchitetti.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-25-a-17.45.461-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p><strong>Ark without ark</strong></p>
<p>L&#8217;architettura senza gli architetti 02</p>
<p>articolo pubblicato su ARKNEWS n° 2 felici editore Pisa.</p>
<p>Ancora una volta l&#8217;incipit di questa rubrica è il cibo. Si parlava di Trippa alla fiorentina nel</p>
<p>numero precedente e oggi, esattamente come faceva mia nonna , vi racconto cosa ho</p>
<p>mangiato ieri.</p>
<p>In un ricercato ristorante ho consumato un delizioso pranzo confezionato da uno “stellato”</p>
<p>chef. L&#8217;entrée di crudità di mare era fantastico! Tra gli ingredienti: merluzzo delle Lofoten,</p>
<p>salmone canadese, ostrica delle calanques, caviale del Kazakistan e triglia livornese,</p>
<p>conditi con olio pugliese, sale hawaiano, lime di Tahiti e chicchi di melograno nostrale!</p>
<p>L&#8217;accostamento e la scelta degli ingredienti, la loro lavorazione e non ultima la</p>
<p>composizione del piatto erano perfetti. Porzione scarsa.</p>
<p>La sera a casa ho mangiato le polpette con le patate. Porzione abbondante.</p>
<p>Morale? Nessuna, se non che si dovrebbe poter mangiar di tutto.</p>
<p>Anche il nutrimento per la nostra mente dovrebbe essere così: vario.</p>
<p>Non credo sia invece un mistero il fatto che il nutrimento principale del cervello degli</p>
<p>architetti sia la cucina “stellata” nella sua variante congelata delle riviste di architettura.</p>
<p>Io parlo di polpette per il solo fatto che pochi lo fanno.</p>
<p>Lo studioso che, forse per primo in epoca moderna, si è occupato di architettura senza gli</p>
<p>architetti (cioè di polpette) è stato Bernard Rudofsky. (1905-1988)</p>
<p>Architetto, Ingegnerie e critico era ordinario di arte e architettura presso l&#8217;università di Yale,</p>
<p>della Royal Accademy of fine Arts di Copenaghen e dell&#8217;università Waseda di Tokyo.</p>
<p>Razionalista convinto lavorò in Italia con il nostro Luigi Cosenza.</p>
<p>Nell&#8217;inverno del 1964 Bernard Rudofsky allestisce al Museum of Modern Art di New York</p>
<p>una mostra dal titolo &#8220;Architecture without Architects&#8221;. Viene coniato il termine “architettura</p>
<p>spontanea” o più precisamente “no pedigree architecture”.</p>
<p>Rudofsky alcuni mesi prima aveva visitato la Puglia ed era rimasto folgorato dalla bellezza</p>
<p>dei luoghi, antropizzati e costruiti evidentemente, ma senza che fosse possibile</p>
<p>rintracciarne la mano creatrice a meno che non accettiamo che essa sia molto</p>
<p>semplicemente: la praticità, la statica, il sole, i materiali disponibili, il tempo che passa, la</p>
<p>bellezza del paesaggo circostante&#8230;. Così scrive Rudofski di Martinafranca:</p>
<p>“La vecchia città ovoidale&#8230;&#8230;&#8230; ha uno straordinario reticolo di pianta: strade strette e</p>
<p>tortuose, impervie al passaggio dei veicoli, e circa centosessanta vicoli ciechi: un labirinto</p>
<p>che metterebbe in imbarazzo Teseo: il selciato è netto e levigato, e i molti vicoli senza</p>
<p>marciapiede sembrano i corridoi interni di un solo edificio monolitico. Porte e finestre fan</p>
<p>pensare alle scure pitture astratte della scuola newyorkese, appese ai muri di un museo”.</p>
<p>Queste impressioni, insieme a molte altre, formano un vasto catalogo fotografico che</p>
<p>prima costituisce il corpo della mostra, e poi della pubblicazione di una serie di testi</p>
<p>sull&#8217;argomento.</p>
<p>La mostra fu realizzata con il sostegno degli intellettuali che negli Stati Uniti erano vicini a</p>
<p>Rudofsky: Walter Gropius, Josè Luis Sert, Richard Neutra, Giò Ponti, Kenzo Tange.</p>
<p>Rudofski non parla mai di linguaggio, quello da lui usato non poteva essere, ovviamente,</p>
<p>altro che contemporaneo. Come tutti i grandi critici di gastronomia era, piu che altro,</p>
<p>concentrato sul sapore. Si era accorto che masticare ogni tanto un poco di architettura</p>
<p>senza architetti poteva essere di gran vantaggio al palato.</p>
<p>Luca Difonzo</p>
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		<title>architettura senza architetti 01</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo n°1 della rubrica "Ark without Ark" di ARK NEWS (Felici Editore, Pisa).
A partire da oggi pubblicherò su questo blog tutti gli articoli comparsi  sulla mia rubrica dedicata all' architettura spontanea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-125" title="Schermata 2012-01-04 a 18.47.50" src="http://www.lcarchitetti.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-2012-01-04-a-18.47.501-500x258.png" alt="" width="500" height="258" />Domenica mattina. Cammino per Firenze e per fortuna ci sono poche auto. Sarà perché ho ancora sonno, oppure perché non ho digerito la trippa della sera prima, ma penso di vedere questa città come mai mi era successo prima. Culla del Rinascimento e madre tra le più feconde di arte ed architettura, Firenze rappresenta il simbolo del primato della ragione, della cultura e della conoscenza, sul caos, il disordine e la spontaneità della natura. E&#8217; invece proprio spontanea ed elegantemente disordinata ed autentica che trovo oggi questa città. Insostituibile quella strada così stretta da essere contraria a tutti i regolamenti edilizi moderni; sublime quella facciata barbaramente incompiuta; adorabile questo sovrapporsi, assolutamente casuale, di altezze, materiali, tecniche e linguaggi diversi; da lacrime quando un arco in mattoni ci appare brutalizzato a più riprese solo per tamponarlo, aprire una finestra od abbassare un&#8217; imposta, ma solo così diventa fascinosa e asimmetrica geometria; standing ovation infine davanti al ponte vecchio con il suo disordinato accatastarsi di piccoli volumi sostenuti da esili puntoni di legno; solo uno strano ordinato elemento sembra turbare questa improbabile e non cercata perfezione: un rigoroso e massivo volume lo sovrasta sottraendogli leggerezza, lo guardo meglio e..perbacco.. dentro di me arrossisco dall&#8217;imbarazzo&#8230;.è il corridoio vasariano! Capisco allora che devo camminare ancora un po&#8217; affinché la trippa di ieri possa trovare la sua strada naturale! Mentre cammino per avvicinarmi al ponte la vista del corridoio scompare e io, libero dal giogo intellettuale del grande maestro, penso: Il ponte più famoso del mondo oggi sarebbe un abuso edilizio! Quale regolamento, piano o progetto di illuminata mente avrebbe potuto generare in un solo gesto il ponte così come lo vedo adesso? Firenze non è Brunelleschi, non è Michelangelo, non è Vasari. Ancora forte degli effetti allucinogeni della trippa alla fiorentina torno a casa con la testa ingombra di immagini: “il capanno di mio nonno”, “un vecchio borgo bianco e sbilenco”, “i retoni di Marina di Pisa”, e parole: “architettura spontanea”, “architettura anonima”..”architettura senza architetti”. Di questo quindi scriverò sulle pagine di questa nuova rivista : di Architettura senza gli Architetti (anche senza Geometri ed Ingegneri naturalmente!) Pur ammirando l&#8217;architettura firmata (addirittura animato da non sane pulsioni onanistiche per essa), proprio come apprezzo un abito firmato, perfetto nel taglio e scintillante opera di ingegno, mi sto rendendo sempre più conto di non provare per essa niente più di questo: semplice ammirazione. L&#8217;architettura griffata, nei casi più felici, è come una top model: perfetta nelle proporzioni, ma un po&#8217; avara di morbidezza, perfettamente fotografata, perfettamente vestita, perfettamente truccata, perfettamente raccontata. E&#8217; un modello, un cartamodello, e allude non alla donna, ma al suo ideale elaborato dal marketing. La Top model non può invecchiare, non può subire modifiche che lo stilista non voglia, è altera, non è autentica. Di quale donna ci innamoriamo? Di una donna così o di una donna vera, con il suo vissuto ed i suoi difetti? Prima che l&#8217;effetto della trippa finisca, prima che possa subire le rimostranze della mia compagna (che amo nonostante sia bella come una top Model), e prima di farmi troppi nemici tra i colleghi lettori, metto un punto sperando di ritrovarvi al prossimo numero. Luca Difonzo</p>
<p style="text-align: justify;">(pubblicato su ARKNEWS n°1, marzo 2010, FELICI editore Pisa)</p>
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		<title>In tantissimi al vernissage di realtà sottratte da oficina94</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[sabato 17 dicembre grande successo di pubblico presso oficina94. Tanti amici, curiosi, colleghi e artisti&#8230;. I disegni di Christo e le foto di Mulas hanno acceso la discussione su l&#8217;opportunità di un ritorno a lavorare sulla sostanza e lasciar perdere i formalismi. Grazie a tutti. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sabato 17 dicembre grande successo di pubblico presso oficina94. Tanti amici, curiosi, colleghi e artisti&#8230;.</p>
<p>I disegni di Christo e le foto di Mulas hanno acceso la discussione su l&#8217;opportunità di un ritorno a lavorare sulla sostanza e lasciar perdere i formalismi. Grazie a tutti.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-119" title="DSC_0071" src="http://www.lcarchitetti.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC_00711-461x310.jpg" alt="" width="461" height="310" /></p>
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		<title>@oficina94  17 dicembre &#8220;Realtà Sottratte&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 12:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Si inaugura, con una mostra di alcune opere di grafica multipla degli artisti Cristo e Jeanne Claude, la prima delle iniziative promosse da oficina94, il nuovo co-working di architettura. L&#8217;evento è realizzato con la collaborazione di GUASTALLA centro arte. Il lavoro della coppia di artisti , Inventori della Land Art e celebri &#8220;impacchettatori&#8221; di monumenti, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-109" title="" src="http://www.lcarchitetti.it/wp-content/uploads/2011/12/monumento-solo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Si inaugura, con una mostra di alcune opere di grafica multipla degli artisti <a href="http://www.christojeanneclaude.net/">Cristo e Jeanne Claude</a>, la prima delle iniziative promosse da <a href="http://www.oficina94.it">oficina94</a>, il nuovo co-working di architettura. L&#8217;evento è realizzato con la collaborazione di <a href="http://www.guastallacentroarte.com/">GUASTALLA centro arte</a>.</p>
<p>Il lavoro della coppia di artisti , Inventori della Land Art e celebri &#8220;impacchettatori&#8221; di monumenti, ci fornisce lo spunto per una rivoluzione della architettura urbana operata per sottrazioni (di materia, di forma e di significato). Le sottrazioni di Cristo e Jeanne lasciano più spazio al pensiero e all&#8217;immaginazione consentendo alla coscienza della comunità urbana la possibilità di una rinnovata riappropriazione. Il primato del pensiero sull&#8217;infrastruttura è uno dei temi di ricerca di <a href="http://www.oficina94.it">oficina94</a>. La coppia di artisti riduce i monumenti e gli edifici che ricopre ai loro valori primari : la dimensione, la forma depurata dai dettagli e ,soprattutto, l&#8217; essere in un luogo.</p>
<p>Saranno in mostra, in particolare, una selezione di alcune grafiche multiple e multimateriche del progetto, realizzato nel 1970, di impacchettamento del monumento a Vittorio Emanuele in piazza del Duomo a Milano.</p>
<p>Sarà anche l&#8217;0ccasione per un brindisi di auguri. <a href="http://www.oficina94.it">www.oficina94.it</a></p>
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		<title>Mobilità e qualità urbana</title>
		<link>http://www.lcarchitetti.it/2011/11/mobilita-e-qualita-urbana/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 16:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei temi che ricorreranno sarà quello del rapporto tra qualità della mobilità e qualità dell&#8217; architettura urbana. Sulle possibilità di fare buona riqualificazione urbana con la mobilità sostenibile ci sono molti esempi. inizierei sugerendo il lavoro dello studio danese di jan ghel  uno dei più autorevoli, sopratutto in riferimento ai risultati ottenuti a Copenaghen. Torneremo spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei temi che ricorreranno sarà quello del rapporto tra qualità della mobilità e qualità dell&#8217; architettura urbana.</p>
<p>Sulle possibilità di fare buona riqualificazione urbana con la mobilità sostenibile ci sono molti esempi.</p>
<p>inizierei sugerendo il lavoro dello studio danese di <a href="http://www.gehlarchitects.com/">jan ghel </a> uno dei più autorevoli, sopratutto in riferimento ai risultati ottenuti a Copenaghen. Torneremo spesso sul lavoro di <a href="http://www.gehlarchitects.com/">ghelarchitects </a>.</p>
<p>Il nostro impegno per una nuova mobilità lo esercitiamo anche come membri attivi della Federazione Italiana Amici della Bicicletta che qui a Livorno diventa ; non potrebbe essere diversamente: <a href="http://www.fiablivorno.blogspot.com/">&#8220;la triglia in bicicletta&#8221;</a>, associazione fondata dalla straordinario Luciano Chirici, tra i più autorevoli ed appassionati  esperti di mobilità dolce.</p>
<p>L,C e Oficina 94 pensano che non possa esserci buona architettura urbana senza una buona pianificazione e progettazione della mobilità.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-112" title="muoversi in bici  solo immagine" src="http://www.lcarchitetti.it/wp-content/uploads/2011/11/muoversi-in-bici-solo-immagine-337x310.jpg" alt="" width="337" height="310" /></p>
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		<title>L,C e oficina94</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 15:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[L,C apre il suo blog in contemporanea con un altro evento; la creazione del nuovo co-working OFICINA94 con gli architetti Bartoli, Casalini, Filippelli e Gagliano. OFICINA 94  nasce con lo scopo di potenziare il lavoro di ricerca sulla progettazione urbana. Che è un tema che ricorrerà abbastanza su queste pagine. Sono molto felice di far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L,C apre il suo blog in contemporanea con un altro evento; la creazione del nuovo co-working OFICINA94 con gli architetti Bartoli, Casalini, Filippelli e Gagliano.</p>
<p>OFICINA 94  nasce con lo scopo di potenziare il lavoro di ricerca sulla progettazione urbana. Che è un tema che ricorrerà abbastanza su queste pagine.</p>
<p>Sono molto felice di far parte di questo gruppo.</p>
<p>luca difonzo<img class="alignleft size-medium wp-image-80" title="arco01" src="http://www.lcarchitetti.it/wp-content/uploads/2011/11/arco01-500x279.jpg" alt="" width="500" height="279" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il nuovo Blog di LCArchitetti finalmente online</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 08:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Come potete vedere il sito LCArchitetti si arricchisce di una nuova sezione blog dove verranno postati aggiornamenti, informazioni di vario genere e riflessioni personali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come potete vedere il sito <strong>LCArchitetti</strong> si arricchisce di una nuova sezione blog dove verranno postati aggiornamenti, informazioni di vario genere e riflessioni personali.</p>
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