L’allestimento ha il fine di realizzare un percorso espositivo, in forma di mostra permanente, che documenti la storia dell’antico porto romano di Portus Scabris, attraverso gli scavi archeologici effettuati durante la costruzione della marina del Puntone di Scarlino (Grosseto).
Noi crediamo che il museo contemporaneo debba “sedurre per informare” ed interessare oltre che conservare.
Queste è stata la traccia che abbiamo seguito nel nostro progetto fino a disegnare uno spazio che, pur garantendo la verità scientifica, cerca di essere ludico e di forte impatto emotivo. In tal senso ci è stata di non poco aiuto la natura degli scavi, prevalentemente subacquei. Il museo archeologico di Portus Scabris è quindi anche un percorso espositivo sulle tecniche e le modalità dell’archeologia subacquea. La sensazione principale che questi spazi comunicano è quella di una “immersione” nel territorio e nel suo passato visti da sotto la superficie del mare. Galleggiando immersi nell’acqua ci si sposta nello spazio e, contemporaneamente, nel tempo.
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